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Idee a confronto...

LE 7 MERAVIGLIE... PER CAPO D’ORLANDO
di Franco Spaticchia

 

Piero Franco Spaticchia, nato a Naso, vive e lavora a Capo d’Orlando. Titolare di uno studio professionale con laboratorio artistico, insegna Disegno e Storia dell’Arte presso il locale Liceo Scientifico Lucio Piccolo. E’ laureato in Architettura ed è giornalista pubblicista con siti web di informazione, cultura, turismo, tradizioni e spiritualità. E’ stato vice presidente della Pro loco orlandina negli anni d’oro della presidenza di Tano Cuva ed ha fatto parte del Comitato Mostra di pittura Vita e Paesaggio.

 

LE 7 MERAVIGLIE... PER CAPO D’ORLANDO

 

L'IDEA-PROGETTO DI FRANCO SPATICCHIA, procede da un interrogativo: QUAL’E’ IL PRODOTTO CAPO D’ORLANDO CHE NOI PRODUCIAMO ED ESPORTIAMO?

Non è certo il suino nero dei Nebrodi, la provola di Floresta, la pasta reale di Tortorici, il salame di S. Angelo,…

 

Come scrivo nel Libro d’onore del Comune di Capo d’Orlando, nel nostro paese vi sono:

“Nove scuole pubbliche oltre quelle private, una Accademia di Belle Arti e una Accademia d’Arte e spettacolo, due compagnie teatrali, oltre 40 associazioni culturali, religiose, ricreative, sportive, artistiche, musicali, di mutuo soccorso, di solidarietà, di promozione umana e sociale, di categoria, professionali, commerciali e turistiche, ecologiche e ambientali che rappresentano una realtà viva che continua ad animare con numerosissime iniziative, anche da Serie “A”, e di livello internazionale, la nostra comunità. La voglia di esserci, di mettersi in gioco, di fare qualcosa di utile per sé e per gli altri, di raggiungere traguardi sempre più elevati, c’è sempre, anche quando cambiano i tempi, cambiano le mode, cambiano gli interessi e sono accresciute le sfide con l’accrescersi della complessità delle relazioni e del modo di concepire la vita, l’esistenza, il rapporto con gli altri.

Come abbiamo visto – proseguo nell’articolo – la bellezza della città e la fierezza dei suoi cittadini, hanno rappresentato l’humus ideale per la formazione e lo sviluppo della così

detta: “CULTURA ORLANDINA”.
Un modello di vita, di esperienze, di progettualità, di attivismo, di uguaglianza sociale, di civiltà e di apertura mentale all’avanguardia, nel vasto panorama socio-culturale nebroideo e, oserei dire, anche isolano.

Potrei concludere qui – proseguo – questo percorso nel tempo sul modo con cui si è affermata ed è cambiata la cultura a Capo d’Orlando, ma avverto che la “consegna”, alle nuove generazioni, non sarebbe completa senza lasciare loro, in eredità, anche un “sogno” per il loro futuro e per il futuro di Capo d’Orlando.”
Questo  sogno,  passa  dalla  realizzazione  di  alcune  opere

urbanistiche ed infrastrutturali che la comunità orlandina dovrebbe chiedere con forza perché vengano realizzate. Esse sono:

1.      LA RIQUALIFICAZIONE URBANA E TERRITORIALE DI CAPO D’ORLANDO ATTRAVERSO I CONTRATTI DI QUARTIERE;

2.      IL “CENTRO POMPIDOU” DEI NEBRODI… Un centro Polivalente di attività artistico culturali per scambi e ricerca nel campo dell’arte, del design e della creatività;

3.      IL PALACONVEGNI per la plurimenzionata destagionalizzazione dell’offerta turistica;

4.      I QUARTIERI E LE CONTRADE RIGENERATE NELL'OTTICA DELLE CITTA'-GIARDINO;

5.      UN ANFITEATRO ALL’APERTO;

6.      LA CASA ALBERGO TRASFORMATA NELLA CITTADELLA POLIFUNZIONALE DELLA TERZA ETA’ E GESTITA DA FAMIGLIE GIOVANI;

7.      LA CITTA’ DELL’ARTE, DEL DESIGN E DELLA CREATIVITA’.

ABBIAMO BISOGNO DI UN PRODOTTO CAPO D’ORLANDO DA COMMERCIALIZZARE ED ESPORTARE OLTRE ALLE BELLEZZE NATURALISTICHE, ARCHITETTONICHE E PAESAGGISTICHE.

 

La produzione creativa dei giovani artisti orlandini, anche nei settori del design, della moda, della musica, del ballo, della recitazione e dei nuovi linguaggi espressivi, può diventare una risorsa anche per il rilancio dell'economia turistica non solo del nostro paese ma anche  dell’intero comprensorio.

RICERCA E SPERIMENTAZIONE, PRODUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE POSSONO RAPPRESENTARE UNA GRANDE OPPORTUNITA’ DI LAVORO E DI AFFERMAZIONE ARTISTICA, CULTURALE, ECONOMICA E SOCIALE.

Capo d’Orlando deve essere capace, attraverso i contatti diretti con le ambasciate italiane all’estero e le associazioni degli italiani all’estero,  di aprire ai paesi emergenti, ma anche a quelli tradizionali  europei, americani e canadesi. Creare convenzioni e protocolli d’intesa con le università e le aziende che sviluppano ricerca e innovazione, affinché questa possa venire effettuata anche qui da noi. Sappiamo tutti che ormai, attraverso internet, tutto il mondo è paese.
Così facendo, la grande scommessa di Capo d’Orlando sarebbe:

Adozione dei creativi – fermento culturale e artistico – produzione di talenti – apertura di nuovi mercati – mecenatismo e collezionismo, il trionfo dell’Uomo sull’Individuo.
Questa sarebbe la vera “CULTURA” GLOBALE…senza limiti, senza complessi di inferiorità e senza confini!!!...

Concludo con il saluto augurale amato da Tano Cuva, innamorato di Capo d’Orlando e degli orlandini:

“Buon giorno, buongiorno”… cari giovani, entrate in un mondo che si rinnova, cogliete le opportunità che vi vengono offerte; non rinviate a domani quello che s’ha da fare ADESSO…

…IL VOSTRO FUTURO E’ NELLA QUALITA' DELL'OGGI. FIDATEVI!!!...

                                                                          

     Franco Spaticchia

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