Un clima quasi estivo ha accompagnato il 21 e 22 ottobre, vigilia e
giorno della festa patronale di Capo d’Orlando in onore di MARIA
SANTISSIMA, l’appuntamento più importante dell’anno per il centro
paladino. Migliaia di fedeli hanno seguito le Sante Messe al monte e le
due processioni, le quali ultime sono state colorate dall’inno alla
VERGINE, composto da MELANIA COLLOVA’ e cantato di continuo dai
portatori, i ragazzi con la camicia bianca, alla loro terza edizione
della festa. In conclusione spettacolare sparo dei giuochi d’artificio.
Perfetta l’organizzazione a cura dell’Arciprete NELLO TRISCARI e del
comitato. Nelle foto di NATALE ARASI, dall’alto in basso: l’Arciprete
NELLO TRISCARI ed il componente del comitato GIUSEPPE RANERI in testa al
corteo nella processione delle ore 12; poco dopo vicino all’ingresso a
CRISTO RE; i ragazzi con la camicia bianca al termine delle funzioni
(nel servizio tutti i nomi); dopo la processione delle 12 i sindaci ENZO
SINDONI di Capo d’Orlando e DANIELE LETIZIA di Naso; le forze
dell’ordine presenti alla processione solenne; il gruppo Caritas; infine
(foto di MARIO CATENA) una fase dello sparo dei giuochi artificiali…
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I ragazzi con la camicia bianca,
alla loro terza edizione della festa |
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I sindaci Enzo Sindoni di Capo
d’Orlando e Daniele Letizia di Naso |
Le Autorità militari |
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Gruppi e Associazioni ecclesiali |
Tutta Capo d’Orlando si è fermata ieri in occasione del 22 ottobre, il
giorno più atteso dell’anno, con la festa patronale in onore di Maria
Santissima. Decine di migliaia di fedeli hanno presenziato alla due
giorni di eventi, tantissimi provenienti da diversi comuni della
provincia per partecipare ad uno degli appuntamenti religiosi tra i meno
antichi ma tra i più intensi della Sicilia. Il clima è stato
assolutamente perfetto ed un sole quasi estivo ha fatto da corollario ai
diversi appuntamenti in agenda. Tra di questi le Sante Messe al
Santuario, lì dove, nel 1507, il cavaliere Orlando il Paladino, raccolto
un sacchetto lasciato dall’Abate Cono, oggi Patrono di Naso, vi depose
la statua di Maria Santissima, quell’originale andato perduto nel 1927 e
sul quale sta attivamente lavorando, per il ritrovamento, l’avvocato e
storico Calogero Ingrillì. Il cavaliere Orlando, sul colle, fece erigere
il Santuario oggi esistente a fianco del suo castello, i cui ruderi sono
ancora presenti sul luogo sacro anche se parzialmente demoliti dalla
forte scossa di terremoto del 16 aprile 1978. I fedeli si sono
arrampicati sulle scale verso il Santuario, sino all’ultima messa delle
11 alla presenza delle autorità civili con in testa il sindaco Enzo
Sindoni e quello di Naso Daniele Letizia e militari con il dirigente del
commissariato di polizia Giuliano Bruno, il maresciallo Innocenzo
Guarino, comandante la locale Stazione dei carabinieri, il comandante
dell’Ufficio Circondariale Marittimo, sezione staccata di Capo
d’Orlando, maresciallo Salvatore Scilipiti, la comandante della polizia
municipale Maria Teresa Castano, i rappresentanti della locale tenenza
della guardia di finanza. La discesa dal colle della statua della
patrona, la copia rispetto all’originale come detto persa da 75 anni e
portata a spalla dai ragazzi con la “camicia bianca”, è stata seguita da
una impressionante folla dislocata sui due lati delle vie Libertà e
Veneto ed ha poi fatto ingresso alla chiesa di Cristo Re con il suono
della locale banda musicale guidata dal presidente Sirna e con uno
scrosciante applauso e l’invocazione “Viva Maria”. Nel pomeriggio altra
processione per le vie del paese prima del secondo rientro e della Santa
Messa conclusiva officiata da mons. Giovanni Orlando, Vicario della
Diocesi di Patti. Tutto sotto l’organizzazione della chiesa di Maria
Santissima di Porto Salvo sotto la guida dell’Arciprete Nello Triscari e
del comitato. L’amministrazione ha offerto il musical su San Cono e la
serata musicale di “Diventerò una stella”, due appuntamenti collaterali
svoltisi in piazza Matteotti il 21 e 22. Alle 23,45 lo spettacolare
sparo dei giuochi d’artificio ha concluso i festeggiamenti. Come da
tradizione all’evento religioso si accoppia per la festa della patrona
quella commerciale con le bancarelle posizionate in larga parte dalla
via Libertà alla via Piave, una fiera lunga oltre un chilometro e mezzo.
264 sono state le bancarelle presenti, una ventina in meno rispetto a
quelle dello scorso anno come annunciato dall’assessore al Commercio
Carmelo Perrone e con lo stesso pagamento degli altri anni per il suolo
pubblico: 175 euro, più 100 di cauzione, restituiti questi ultimi a
conclusione della fiera. Pienone anche al luna-park ubicato in piazza
Peppino Bontempo. In nottata tutte le bancarelle, sotto ordinanza
sindacale, hanno smontato e da stamane si è tornati alla normalità.
I RAGAZZI CON LA CAMICIA BIANCA E INNO.
Hanno nuovamente colpito positivamente i ragazzi con la camicia
bianca, che dal 2010 e, quindi, da tre edizioni della festa, sono
diventati i portatori ufficiali della statua di Maria Santissima. Per il
2012 c’è stato anche l’inno composto dalla musicista, cantante e
chitarrista Melania Collovà, moglie di Melo Caserta, uno dei portatori e
tra gli ideatori del gruppo dei ragazzi con la camicia bianca. L’inno è
stato cantato dai portatori sin dalla processione del mattino e
all’arrivo in chiesa della processione pomeridiana. Ecco le parole
dell’inno alla Madonna, che entra di diritto nella storia della festa:
“Un inno di lode s’innalza al tuo nome. Siamo tuoi figli nostra Regina.
Ed a gran voce gridiamo il tuo nom. VIVA MARIA. Sei la madre degli
orlandini. Noi portatori con fede cantiamo quest’inno di lode che invoca
il tuo nom. VIVA MARIA”.

Ed ecco i nomi dei portatori, i ragazzi con la camicia bianca:
Melo Caserta, Simone Galipò, Giuseppe Milone, Nino Mancari,
Carmelo Scafidi Fonte, Calogero Paparone, Claudio Paparone, Daniele
Collovà, Salvatore Scaffidi, Daniele Fiore, Roberto Santaromita, Basilio
Scarvaci, Antonino Collovà, Giuseppe Starvaggi, Giuseppe Truglio, Franco
Gattignolo, Giuseppe Fazio, Tony Calabrese detto Sanny, Michele Pizzino,
Ignazio Galati, Carmelo Di Luca, Riccardo Randazzo, Orlando Sica,
Carmelo Agliolo, Cono Barbitta, Giancarlo Stancampiano, Aldo Russo,
Massimo Carrello, Franco Spaticchia ed il figlio Michele, Rosario Abate,
Pablo Magistro, Giuseppe Lopes, Giuseppe Trusso, Carlo Galipò, Cono
Lazzaro, Nuccio Bruno, Rosario Milone.
Giuseppe Lazzaro
Edited by, martedì 23 ottobre 2012, ore 12,19 |