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Festa in onore a Maria SS. di Capo d'Orlando, 22 ottobre 2012

 
Capo d’Orlando: Festa patronale di Maria Santissima. Migliaia di fedeli per una infinita emozione. Grande successo per i ragazzi con la camicia bianca e l’inno alla patrona.
di Giuseppe Lazzaro
 

Un clima quasi estivo ha accompagnato il 21 e 22 ottobre, vigilia e giorno della festa patronale di Capo d’Orlando in onore di MARIA SANTISSIMA, l’appuntamento più importante dell’anno per il centro paladino. Migliaia di fedeli hanno seguito le Sante Messe al monte e le due processioni, le quali ultime sono state colorate dall’inno alla VERGINE, composto da MELANIA COLLOVA’ e cantato di continuo dai portatori, i ragazzi con la camicia bianca, alla loro terza edizione della festa. In conclusione spettacolare sparo dei giuochi d’artificio. Perfetta l’organizzazione a cura dell’Arciprete NELLO TRISCARI e del comitato. Nelle foto di NATALE ARASI, dall’alto in basso: l’Arciprete NELLO TRISCARI ed il componente del comitato GIUSEPPE RANERI in testa al corteo nella processione delle ore 12; poco dopo vicino all’ingresso a CRISTO RE; i ragazzi con la camicia bianca al termine delle funzioni (nel servizio tutti i nomi); dopo la processione delle 12 i sindaci ENZO SINDONI di Capo d’Orlando e DANIELE LETIZIA di Naso; le forze dell’ordine presenti alla processione solenne; il gruppo Caritas; infine (foto di MARIO CATENA) una fase dello sparo dei giuochi artificiali…

I ragazzi con la camicia bianca, alla loro terza edizione della festa

I sindaci Enzo Sindoni di Capo d’Orlando e Daniele Letizia di Naso Le Autorità militari

Gruppi e Associazioni ecclesiali


Tutta Capo d’Orlando si è fermata ieri in occasione del 22 ottobre, il giorno più atteso dell’anno, con la festa patronale in onore di Maria Santissima. Decine di migliaia di fedeli hanno presenziato alla due giorni di eventi, tantissimi provenienti da diversi comuni della provincia per partecipare ad uno degli appuntamenti religiosi tra i meno antichi ma tra i più intensi della Sicilia. Il clima è stato assolutamente perfetto ed un sole quasi estivo ha fatto da corollario ai diversi appuntamenti in agenda. Tra di questi le Sante Messe al Santuario, lì dove, nel 1507, il cavaliere Orlando il Paladino, raccolto un sacchetto lasciato dall’Abate Cono, oggi Patrono di Naso, vi depose la statua di Maria Santissima, quell’originale andato perduto nel 1927 e sul quale sta attivamente lavorando, per il ritrovamento, l’avvocato e storico Calogero Ingrillì. Il cavaliere Orlando, sul colle, fece erigere il Santuario oggi esistente a fianco del suo castello, i cui ruderi sono ancora presenti sul luogo sacro anche se parzialmente demoliti dalla forte scossa di terremoto del 16 aprile 1978. I fedeli si sono arrampicati sulle scale verso il Santuario, sino all’ultima messa delle 11 alla presenza delle autorità civili con in testa il sindaco Enzo Sindoni e quello di Naso Daniele Letizia e militari con il dirigente del commissariato di polizia Giuliano Bruno, il maresciallo Innocenzo Guarino, comandante la locale Stazione dei carabinieri, il comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo, sezione staccata di Capo d’Orlando, maresciallo Salvatore Scilipiti, la comandante della polizia municipale Maria Teresa Castano, i rappresentanti della locale tenenza della guardia di finanza. La discesa dal colle della statua della patrona, la copia rispetto all’originale come detto persa da 75 anni e portata a spalla dai ragazzi con la “camicia bianca”, è stata seguita da una impressionante folla dislocata sui due lati delle vie Libertà e Veneto ed ha poi fatto ingresso alla chiesa di Cristo Re con il suono della locale banda musicale guidata dal presidente Sirna e con uno scrosciante applauso e l’invocazione “Viva Maria”. Nel pomeriggio altra processione per le vie del paese prima del secondo rientro e della Santa Messa conclusiva officiata da mons. Giovanni Orlando, Vicario della Diocesi di Patti. Tutto sotto l’organizzazione della chiesa di Maria Santissima di Porto Salvo sotto la guida dell’Arciprete Nello Triscari e del comitato. L’amministrazione ha offerto il musical su San Cono e la serata musicale di “Diventerò una stella”, due appuntamenti collaterali svoltisi in piazza Matteotti il 21 e 22. Alle 23,45 lo spettacolare sparo dei giuochi d’artificio ha concluso i festeggiamenti. Come da tradizione all’evento religioso si accoppia per la festa della patrona quella commerciale con le bancarelle posizionate in larga parte dalla via Libertà alla via Piave, una fiera lunga oltre un chilometro e mezzo. 264 sono state le bancarelle presenti, una ventina in meno rispetto a quelle dello scorso anno come annunciato dall’assessore al Commercio Carmelo Perrone e con lo stesso pagamento degli altri anni per il suolo pubblico: 175 euro, più 100 di cauzione, restituiti questi ultimi a conclusione della fiera. Pienone anche al luna-park ubicato in piazza Peppino Bontempo. In nottata tutte le bancarelle, sotto ordinanza sindacale, hanno smontato e da  stamane si è tornati alla normalità.

    I RAGAZZI CON LA CAMICIA BIANCA E INNO.

Hanno nuovamente colpito positivamente i ragazzi con la camicia bianca, che dal 2010 e, quindi, da tre edizioni della festa, sono diventati i portatori ufficiali della statua di Maria Santissima. Per il 2012 c’è stato anche l’inno composto dalla musicista, cantante e chitarrista Melania Collovà, moglie di Melo Caserta, uno dei portatori e tra gli ideatori del gruppo dei ragazzi con la camicia bianca. L’inno è stato cantato dai portatori sin dalla processione del mattino e all’arrivo in chiesa della processione pomeridiana. Ecco le parole dell’inno alla Madonna, che entra di diritto nella storia della festa:
“Un inno di lode s’innalza al tuo nome. Siamo tuoi figli nostra Regina. Ed a gran voce gridiamo il tuo nom. VIVA MARIA. Sei la madre degli orlandini. Noi portatori con fede cantiamo quest’inno di lode che invoca il tuo nom. VIVA MARIA”.


Ed ecco i nomi dei portatori, i ragazzi con la camicia bianca:

Melo Caserta, Simone Galipò, Giuseppe Milone, Nino Mancari, Carmelo Scafidi Fonte, Calogero Paparone, Claudio Paparone, Daniele Collovà, Salvatore Scaffidi, Daniele Fiore, Roberto Santaromita, Basilio Scarvaci, Antonino Collovà, Giuseppe Starvaggi, Giuseppe Truglio, Franco Gattignolo, Giuseppe Fazio, Tony Calabrese detto Sanny, Michele Pizzino, Ignazio Galati, Carmelo Di Luca, Riccardo Randazzo, Orlando Sica, Carmelo Agliolo, Cono Barbitta, Giancarlo Stancampiano, Aldo Russo, Massimo Carrello, Franco Spaticchia ed il figlio Michele, Rosario Abate, Pablo Magistro, Giuseppe Lopes, Giuseppe Trusso, Carlo Galipò, Cono Lazzaro, Nuccio Bruno, Rosario Milone.

       Giuseppe Lazzaro

Edited by, martedì 23 ottobre 2012, ore 12,19

 

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