Adesso
che i turisti se ne sono andati possiamo ritornare a parlare dei fatti
di casa nostra. Non pensiamo a quello che è stato ma guardiamo al
futuro.
Finalmente, a Capo d'Orlando, si ritorna a discutere sulla necessità di
dare una identità a questo nostro amato paese: cosa deve essere?...
Cosa deve diventare?... Cosa ci
vuole per compiere il famoso "SALTO DI QUALITA' " agognato da
decenni?...
Lasciamo
da parte i dati sugli arrivi e sulle presenze che sembrano riconfermati
rispetto all'anno precedente e organizziamoci, ognuno per il proprio
ruolo e per la propria competenza, attorno a delle grandi
IDEE GUIDA che possano dare al nostro paese in termini di assetto
urbanistico-territoriale, della qualità dell'ambiente, delle
infrastrutture pubbliche e private, e dei servizi, il carattere di LUOGO
PRIVILEGIATO PER IL TURISMO IN SICILIA.

Quando si
parla di IDEE GUIDA ci viene di pensare ad un automobilista che
è partito da Capo d'Orlando negli anni settanta per andare a Messina e
invece di prendere l'autostrada, arrivato a Ponte di Naso è salito per
Sinagra, poi verso Ucria e da qui a Floresta; poi a Randazzo, Bronte,
Adrano, Leonforte, Enna, Piazza Armerina, Caltagirone, Gela, Comiso,
Ragusa, Noto, Siracusa, Catania... e ancora non è arrivato a Messina. Se non
dovesse decidere di cambiare
ancora direzione, dovrebbe arrivare, fra qualche tempo, alla meta.
Sicuramente quell'automobilista non doveva avere delle "idee guida" o,
perlomeno, delle idee chiare sul percorso da seguire.
I governanti della nostra città, come quell'automobilista, negli anni
settanta (gli anni del caos urbanistico che era l'unica idea guida che
"tirava forte"...), a parole e nei proclami dicevano di
voler raggiungere la meta
del TURISMO DI QUALITA'; oltre a partire con una automobile buona per la
rottamazione (il P.R.G. Calandra), hanno perso persino la bussola; e
succedendosi, di generazione in generazione, alla guida del paese, ci
hanno fatto giungere, ad oggi, senza, per così dire: "ne arte ne
parte"... Senza quella IDEA
DI CITTA'
necessaria per orientare gli sforzi di tutte le componenti:
istituzionali, politiche, religiose, sociali , economiche, culturali,
sportive e ricreative verso il raggiungimento degli obiettivi di
sviluppo coerenti con le finalità prefissate.
Non sembra
che questa amministrazione, almeno fino ad oggi, abbia dimostrato di avere...
"ritrovato la
bussola". Siamo ancora in attesa di vederli all'opera attorno ad un
PROGETTO DI CITTA'
che punti su un'automobile nuova e potente
(il nuovo
P.R.G.), la realizzazione delle
GRANDI OPERE
(sistema infrastrutturale),
tese a qualificare i servizi, in particolare, e l'offerta turistica nel suo
complesso. Di queste opere strategiche e basilari ne citiamo alcune;
quelle che riteniamo più urgenti e più necessarie per raggiungere
quell'assetto urbanistico-territoriale strutturante all'altezza delle
realtà turistiche di qualità: il PORTO,
lo SVINCOLO AUTOSTRADALE, il PALACONVEGNI, L'AUTOSILOS o
PARCHEGGIO MULTIPIANO (che riproponiamo nella foto di copertina), la
CITTADELLA DELLA TERZA ETA' (casa riposo!...), il
PARCO FLUVIALE DELLO ZAPPULLA (non ne abbiamo più sentito
parlare), il PARCO MARITTIMO DEL CAPRICCIO, il PARCO
AGRITURISTICO DI AMOLA, LA CITTADELLA DELL'ARTE, L'AREA ATTREZZATA
dell'ex Scalo ferroviario, gli ASSI VIARI
STRATEGICI, la RIQUALIFICAZIONE URBANA, LA SALVAGUARDIA, LA
DIFESA E LA VALORIZZAZIONE DELLA RISORSA PAESAGGIO.
A tal proposito, perchè non si verifichi quello che umoristicamente
riportiamo nella vignetta qui sotto (servendoci dell'immagine del noto
Direttore del Parco dei Nebrodi che, al contrario del testo del fumetto,
ha sempre dimostrato di amare, apprezzare e rispettare il nostro paese),
e cioè trasformare Capo d'Orlando da "PORTA DEI NEBRODI"
a "PERIFERIA DEGRADATA DEL PARCO DEI NEBRODI",
invitiamo gli amministratori ad invitare, a loro volta, quanti vogliono realizzare... "il benessere degli orlandini..."
attraverso gli investimenti nel mercato immobiliare (che per loro
natura richiedono lo sfruttamento intensivo del territorio alimentando
la perversa "espansione drogata" e quindi lo sviluppo della
cosiddetta "SPECULAZIONE
EDILIZIA"
che quando attecchisce, come una pianta malefica,
distrugge in maniera
irreversibile la qualità
dell'abitare
e sconvolge l'intero ecosistema), a farlo nel rispetto MORFOLOGICO E TIPOLOGICO
dell'AMBIENTE NATURALE e ANTROPIZZATO; oppure,
cosa veramente NOBILE e UTILE, di investire in opere di
utilità pubblica attraverso la compartecipazione in società miste
Pubblico-privato per la realizzazione di alcune delle grandi opere sopra
citate (ad esempio l'autosilos con la gestione venticinquennale e/o la vendita
dei posti auto in compartecipazione con il proprietario del terreno che
è il Comune; la gestione del Palaconvegni e della ricettività e dei servizi collegati
(l'indotto): per favorire la destagionalizzazione del turismo;ecc., ecc.).
Se costoro
imprendessero così, facendo, per ricaduta, IL VERO BENE DI TUTTI, ci starebbe molto
bene; se dimostrassero che hanno interesse per lo sviluppo reale e,
come dicevamo: non drogato del paese, saremmo con loro; se Voi
amministratori e Loro imprenditori edili, ci lasciaste un pò di
agrumeto per ricordarci com'era; qualche piazza o area attrezzata per
socializzare; qualche porzione di paesaggio collinare per non perdere di
vista il quadro naturale originario: vi faremmo ricordare nei libri di
storia come MECENATI ILLUMINATI; altrimenti: che il Signore ce
ne scansi e ce ne liberi...NON CI SARA' PIU' STORIA PER NESSUNO!!!...
PENSARE
IN GRANDE NON SIGNIFICA EDIFICARE ALLA GRANDE!!!...
SE
VOLETE FARE SUL SERIO, RACCOGLIERE LE IDEE GUIDA E OPERARE PER UN
PROGETTO DI CITTA' AVRETE LE GENERAZIONI DALLA VOSTRA PARTE. Non sia
mai il contrario, e cioè che vogliate continuare con questo modus
vivendi & "costruendi"... che
con la CLESSIDRA DEL TEMPO verreste marchiati per sempre
come gli "UCCISORI DELLE SPERANZE DEGLI ORLANDINI
ONESTI"...
Soldi,
sesso e successo non sempre completano l'uomo; per renderlo veramente
grande e realizzato occorrono... una lunga vista, un amore grande
e il coraggio di FARE IL BENE COMUNE...
PENSARE IN
GRANDE è dei grandi uomini: amati, celebrati e ricordati da tutti; pensare al
proprio orticello è dei meschini che conclusa la scena di questo mondo
ne escono senza "nè vanto, nè gloria"... e senza i soldi, il sesso e il
successo inseguiti per tutta la vita...
SIG.
SINDACO MASSIMO
CARRELLO, ASSESSORE AL TURISMO SALVATORE MANTINEO E ASSESSORE
ALL'URBANISTICA CALOGERO CARUSO (PER LA SPECIFICITA' DEL VOSTRO
RUOLO ISTITUZIONALE), INSIEME A TUTTI GLI ALTRI COMPONENTI DELLA GIUNTA,
SIETE I RESPONSABILI DEL FUTURO DI CAPO D'ORLANDO CHE SI GIOCHERA' IN
QUESTI ANNI. SULLA SCELTA DI PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E URBANISTICA E
SULLA TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE ESISTENTI VI GIOCHERETE LA
VOSTRA CREDIBILITA' COME PERSONE CHE AMANO QUESTO PAESE OLTRE CHE COME AMMINISTRATORI.
Arch. Franco
Spaticchia
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