
"1 milione di e mail per non perdere altri pezzi...".
Queslo lo slogan (nella foto in alto il logo) della brillante
iniziativa del prof. FRANCO SPATICCHIA (foto sotto), docente,
architetto ma, soprattutto, in questo caso giornalista e
responsabile del sito "capordolandonline.it", dallo stesso
fondato e diretto. Sito (che collabora con il nostro "glpress")
che ha avviato una interessante campagna per l'argomento
principale di questi giorni: il piano di dismissioni avviato da
Rete Ferroviaria Italiana per la Sicilia e che penalizzarebbe
anche la provincia di Messina ed i Nebrodi con la paventata
soppressione della stazione ferroviaria di Capo d'Orlando. Per
fare sentire forte la voce della protesta il collega FRANCO
SPATICCHIA invita tutti ad entrare nel suo sito e a inviare una
e mail per raggiungere la cifra di un milione e da indirizzare
al Ministro dei Trasporti ALESSANDRO BIANCHI, ai presidenti di
Ferrovie dello Stato, Trenitalia e RFI e al Presidente della
Regione Siciliana SALVATORE CUFFARO...

Continua con successo la sottoscrizione della
petizione elettronica su www.capodorlandonline.it attraverso
la quale è possibile inviare in automatico tre e-mail:
al Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi
al Presidente delle Ferrovie dello Stato
al Presidente di Trenitalia
al Presidente della Rete Ferroviaria Italiana
al Governatore della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro.
Numerosi i siciliani di tutto il mondo che stanno
rispondendo all'appello oltre che da Capo d'Orlando e dai
paesi dei Nebrodi, da tutta Italia e anche dal Western
Australia (6.162).
ECCO COME E PERCHE' INVIARE UN MILIONE DI E-MAIL.
Petizione per dire NO al ridimensionamento del
traffico ferroviario in Sicilia.
La strategia aziendale di TRENITALIA finalizzata
esclusivamente al risparmio per l’azienda va contro gli
interessi della Sicilia e dei siciliani.
Il piano aziendale di TRENITALIA prevede che in
Sicilia, tra poco meno di un anno, non transiteranno più treni
a lunga percorrenza. Nella nostra regione resteranno attivi
solamente i treni diretti e quelli regionali. Per andare a
Roma o a Milano bisognerà andare a Villa San Giovanni; le
stazioni ferroviarie, compresa quella di Capo d'Orlando,
verranno soppresse.
Si chiede con forza a TRENITALIA che riveda il suo
piano strategico nel rispetto dei diritti inviolabili della
comunità siciliana, in forza dei quali, al pari di tutti gli
altri cittadini del resto d'Italia, deve essere servita da
treni di collegamento nazionali e di collegamento con i
"corridoi" europei.
Si chiede a TRENITALIA che i treni a lunga
percorrenza continuino ad effettuare tutte le fermate che in
atto effettuano in Sicilia, ivi compresa quella a Capo
d’Orlando che risulta essere una delle località più importanti
del Distretto Turistico del Tirreno.
Si chiede ai responsabili in indirizzo che ognuno, per
la propria parte, compiano atti utili e necessari a
salvaguardare la Sicilia dal degrado, dal sottosviluppo e
dalla regressione.
Al Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi.
Al Presidente delle Ferrovie dello Stato
Al Presidente di Trenitalia
Al Presidente della Rete Ferroviaria Italiana
Al Governatore della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro
FRANCO SPATICCHIA
Edited by, domenica 3 giugno 2007, ore 13,35.