
Qualcosa si muove. Il sindaco di Capo d'Orlando ENZO SINDONI
(foto sopra) ha lanciato l'allarme sulla dismissione della rete
ferroviaria siciliana annunciata da RFI e si sono accodati la Cisl
provinciale con il segretario MAURIZIO BERNAVA, il sindaco di Patti
GIUSEPPE VENUTO, i deputati regionali GIUSEPPE LACCOTO (Margherita) e
FRANCESCO CALANNA (Ds) oltre ad altri interventi come quello del
giornalista FRANCO SPATICCHIA (vedere servizio pubblicato stamane). Per
questo il primo cittadino paladino ha indetto un sit-in di protesta per
le ore 10 del prossimo 1 giugno presso lo scalo ferroviario di Capo
d'Orlando ed al quale ha invitato gli esponenti politici nazionali,
regionali e provinciali, i sindaci del comprensorio, le forze politiche,
le istituzioni e i cittadini di tutta la provincia di Messina...
Un sit-in per evidenziare il grave danno che potrebbe
provocare la chiusura delle stazioni ferroviarie e la soppressione
dei treni a lunga percorrenza. Il sindaco di Capo d'Orlando ENZO
SINDONI, come anticipato nei giorni scorsi, si fa promotore di questa
prima iniziativa, per sensibilizzare la RFI e per far conoscere i
grandi problemi che potrebbe provocare una dismissione, da parte della
società che gestisce la rete ferroviaria, nella nostra Regione.
L’appuntamento è per venerdì prossimo 1 giugno, alle ore 10, presso lo
scalo ferroviario di Capo d'Orlando. L’invito del primo cittadino
paladino è rivolto ai cittadini della provincia di Messina, ai sindaci
del comprensorio, ai rappresentanti provinciali, regionali e
nazionali, ai sindacati, alle forze politiche ma anche alle
istituzioni.
“Sarà una manifestazione di protesta civile e di sensibilizzazione– ha
puntualizzato SINDONI–. Vogliamo far conoscere questo problema e far
capire che facciamo sul serio. Chi pensa di fare danno a noi ed alla
nostra terra sappia che è finito il tempo dell’ossequio al potere e
della remissività alle decisioni prese dall’alto. E’ una battaglia
civile il cui testimone deve essere consegnato ai nostri
rappresentanti, se avranno la capacità di interpretare le nostre
istanze”.
IL PRECEDENTE COMUNICATO (mercoledì 23 maggio).
La RFI dal prossimo mese di giugno metterà in atto una vera e
propria rivoluzione che porterà gradualmente all’eliminazione dalla
Sicilia dei treni a lunga percorrenza (le prime soppressioni
avverranno a partire dal 9 giugno). Nella nostra Regione resteranno
attivi solamente i treni diretti e quelli regionali, lo smantellamento
sarà inoltre completato, con la chiusura che dovrebbe avvenire entro
il 31 dicembre, di tutte le stazioni della tratta Messina-Palermo.
Per questi motivi nei giorni scorsi il sindaco ENZO SINDONI aveva
lanciato un pesante attacco alla RFI che, con queste iniziative,
rischia di provocare, oltre ai prevedibili disagi per i cittadini,
anche un colpo durissimo all’economia turistica di tutta una regione.
Quest’oggi SINDONI con una seconda nota ritorna sull’argomento.
“Tra due settimane la prima parte del “piano criminale” della
RFI prenderà il via. Questo avviene tra l’indifferenza generale delle
istituzioni. Ma la cosa più grave– afferma il sindaco di Capo
d’Orlando– dopo la mia prima presa di posizione, è che nessun
parlamentare si è fatto vivo. La questione, quindi, non interessa a
nessuno dei politici, cioè a coloro che sono investiti del mandato
popolare, a nessuno dei nostri governanti. Si vergognino tutti coloro
che fino ad oggi hanno fatto finta di non sentire e stiano bene
attenti a non presentarsi, quando la questione diventerà molto più
delicata. Sia ben chiaro– continua Sindoni– attueremo ogni forma di
lotta per non farci togliere quello che è un nostro fondamentale
diritto. La RFI procurerà un danno alla Sicilia, alle nostre comunità
e noi, cittadini di Capo d’Orlando, dei Nebrodi, della Provincia di
Messina, faremo lo stesso con loro”.
Ufficio Stampa Comune di Capo d'Orlando
Edited by, venerdì 25 maggio 2007, ore 14,13.